Visita alle Miniere di Sale di Wieliczka

wieliczka miniera di sale

La formazione e la storia

Fin dal Medioevo le Miniere di Sale di Wieliczka ebbero un enorme importanza per l’economia del Paese, e divennero ben presto una istituzione in Polonia. Poco distanti dalla città di Cracovia, circa 13 Km, rappresentano un enorme fonte di ricchezza e hanno conquistato negli anni un’importanza storico-culturale altissima.

Con l’evaporazione delle acque del mare nel periodo miocenico, circa 23 milioni di anni fa, e le successive eruzioni con l’innalzamento della catena alpina e dei Carpazi, si formò questo immenso deposito di sale. Questi fattori diedero vita ad un territorio costituito da blocchi di salgemma nella parte superiore ed a strati nella parte inferiore, permettendo così l’estrazione del sale in tutta la zona.

Il Salgemma, si offre in natura di colore grigio, diverse sono le tonalità che attraversano la roccia, ricorda il Granito non lucidato, ed anche se il turista che si trova ad attraversare queste sale si aspetterebbe di vedere pietre e sculture bianche o cristalline, l’impatto con l’imponenza, ed in alcuni casi, l’eleganza di queste opere lascia senza parole.

Tra l’XI ed il XII secolo la Miniera di Wieliczka divenne il massimo centro di produzione in Polonia.

Il Sale, considerato fin dall’antichità un elemento importantissimo, soprattutto per la conservazione dei cibi, veniva chiamato anche Oro bianco, per questo considerato genere di lusso.

Durante la II Guerra Mondiale il sito della Miniera di Wieliczka venne occupato dalle truppe tedesche, ed utilizzato per la produzione di piani bellici.

Nel 1978 la Miniera di Sale fu dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

La produzione di Sale terminò nel 1996, ma ancora oggi all’interno operano circa 300 minatori, i quali si occupano della manutenzione dei tunnel, della ventilazione e di accompagnare i turisti nei percorsi disponibili.

La conformazione della Miniera

Diamo i numeri…

Durante lo sfruttamento del giacimento di salgemma negli anni furono scavate fino a 2350 gallerie, circa 240 Km, che si estendono fino a 9 livelli nel sottosuolo, raggiungendo una profondità di circa 327 mt. Di questi 240 Km solo circa l’1% è visitabile, un percorso che prevede dai 2,5 ai 3 Km di lunghezza, durante il quale è possibile visitare 20 sale meravigliose, disposte ai 3 livelli superiori, in tutto circa 800 scalini, fino a raggiungere una profondità di 135 metri, un mondo totalmente scavato nel sale, che per realizzarlo richiese 30 anni di lavoro, durante i quali furono rimosse circa 20.000 tonnellate di sale.

All’interno della miniera percorrendo i tunnel, che a differenza di come si può pensare non sono angusti ma spaziosi ed illuminati, ci troveremo davanti strumenti utilizzati per la lavorazione ed estrazione del sale, la perfetta ricostruzione in legno del sistema estrattivo dei blocchi.

La Divina Provvidenza

Secoli fa, durante il lavoro dei Minatori la discesa era ardua e faticosa, rischiosa e nessuno aveva la certezza di uscire vivo dopo una giornata di lavoro, i crolli e le esplosioni erano all’ordine del giorno e questo stato d’animo fece si che nei Minatori si sviluppò una religiosità fuori dal comune.

All’interno della Miniera si assisteva alla messa ogni giorno, prima di iniziare il lavoro, fu così che col tempo furono realizzate diverse cappelle. Quando nel 1697 una di queste cappelle andò in fiamme, fu proibito addobbare con oggetti sacri i tunnel, questa limitazione spinse i Minatori a realizzare gli oggetti sacri: gli addobbi, i pavimenti, gli altari, ovvero tutti gli oggetti all’interno, direttamente scolpiti nel salgemma.

Dal XVI al XX secolo, furono così realizzati non solo crocifissi, altari, bassorilievi e statue, ma anche lampadari, cristalli che rivestono le pareti, e riproduzioni di opere d’arte come ad esempio l’ultima cena di Leonardo da Vinci o la Statua di Giovanni Paolo II, un vero e proprio museo sotterraneo con sculture e oggetti preservati fino ad oggi.

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La leggenda di Santa Kinga o Cunegonda

Ogni luogo possiede una sua storia, ma non è raro in questi territori, che spesso si intreccino la storia e le leggende. La scoperta della Miniera risale ad una leggenda antica sul personaggio di Santa Kinga.

La Principessa Kinga (o Cunegonda), figlia del Re Ungherese Bela IV, venne promessa in sposa al Boleslao V, futuro Re di Polonia. La principessa chiese al padre un dono, da poter offrire al futuro marito: una miniera di sale, conoscendone la scarsità di presenza nel paese. Il Re le donò una miniera in Ungheria, la Principessa secondo una sensazione decise allora di gettare il suo anello di fidanzamento nel pozzo di questa miniera e di recarsi verso la Polonia. Giunta nei pressi di Wieliczka, seguendo l’istinto fece scavare un pozzo, in cui scoprì un enorme giacimento di Salgemma. La leggenda narra che nel primo blocco di sale che venne estratto fu trovato incastonato l’anello di fidanzamento della Principessa Kinga, che da allora divenne “L’Angelo dei Minatori di Cracovia”.

La Cappella di Santa Kinga

In onore di Santa Kinga all’interno della Miniera di Wieliczka venne realizzata, a partire dal 1896,  la più grande Chiesa Sotterranea al Mondo, con una dimensione di 58 m X 18 m con un altezza di 12 m; questa Sala che si trova a circa 101 metri di profondità è di certo la più bella ed imponente, ogni elemento che la compone è realizzato in sale: il pavimento, gli altari decorati, i bassorilievi, le lampade realizzate con cristalli di sale, ogni oggetto ricorda il lungo ed impegnativo lavoro svolto da scultori – minatori, nonché da scultori moderni che alle statue che abbelliscono i meandri della miniera hanno col tempo affiancato opere successive di enorme importanza.

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Diversi percorsi per diverse esperienze

Il percorso turistico

Visitando la Minera di Sale di Wieliczka si viene catapultati indietro nel tempo, ci si immagina la vita dei minatori, e si viene accolti da alcuni di essi, che guidandoci nel percorso ci illustrano la storia del luogo. Percorrendo l’Itinerario turistico si viene dotati di tuta di protezione, casco ed attrezzi, così da tuffarci nel mondo sotterraneo della miniera, e guidati da un capominatore dotato di lampada a petrolio ci viene spiegato il lavoro e gli strumenti, un percorso che ci terrà occupati per circa 3 ore, scendendo nelle profondità della terra, e risalendo con un ascensore che permetterà al visitatore di risalire in superficie in circa mezzo minuto.

La “Via dei pellegrini”

Il percorso detto “La via dei Pellegrini” fu benedetto dal Cardinale Stanislaw Dziwizs all’inizio del 2010, questo percorso ci permette di conoscere la testimonianza del credo religioso dei Minatori polacchi, che nei secoli hanno realizzato meravigliose cappelle come:

  • La Cappella di Sant’Antonio (le cui forme sono ormai sfumate dall’azione del tempo); In questa cappella, la più antica, ospita quattro statue con aspetto sfumato ma con elementi riconoscibili: San Paolo che regge la spada; San Pietro con le chiavi; San Domenico accompagnato dal cane; San Francesco.
  • La Cappella di Santa Kinga; (illuminata da diversi lampadari realizzati in cristalli di sale, con scene religiose scolpite in bassorilievi e statue) qui si celebrano matrimoni, messe per la vigilia di Natale, cerimonie e concerti.
  • La Cappella di San Giovanni; (con un meraviglioso interno in legno policromo) la figura più importante è Gesù Cristo Crocifisso in legno del 1700.
  • La Cappella di Santa Croce; costruita dopo che la miniera fu salvata da una pericolosa infiltrazione a metà dell’800, come ringraziamento.
  • La Cappella sotterranea dedicata a Giovanni Paolo II; (che si raggiunge attraversando il museo delle Saline, dove per i gruppi è possibile celebrare messa)

Queste sono soltanto alcune delle cappelle realizzate all’interno della miniera, alcune per ringraziamento, altre per pregare, ed altre ancora nei luoghi dove avvennero incidenti. Lungo il percorso comunque è possibile immergersi in un mondo di storia e arte davvero affascinante, sicuramente un’esperienza unica che rimane nel cuore di tutti coloro che l’hanno vissuta, un’esperienza che ci fa capire l’enorme lavoro, sacrificio e fatica dei minatori che vivevano la miniera quasi come una seconda casa.

Notizie sempre utili:

  • Il percorso del pellegrino ha una durata di circa 2,5 ore;
  • Alla fine del percorso il sacerdote accompagnatore può celebrare la messa;
  • I gruppi sono accompagnati all’interno solo ed esclusivamente da guide esperte e professionali;
  • La temperatura all’interno, in qualsiasi periodo dell’anno, è intorno ai 16°-18° si consigliano vestiti abbastanza pesanti, e per il percorso nonostante non sia faticosissimo si consigliano scarpe comode.
  • Il ritorno in superficie si effettua tramite un ascensore.

All’interno della Miniera di Wieliczka ci sono diverse aree di sosta, è possibile mangiare nel ristorante – bar.

Questo luogo non è soltanto una meta religiosa, ma all’interno delle numerose e meravigliose sale è possibile:

  • Dare feste, concerti, balli;
  • Sono stati ospitati banchetti ufficiali, includendo fino a 600 persone nelle sale più ampie;
  • In passato gli aviatori di Tarnow hanno realizzato il Guinnes dei primati effettuando un volo in mongolfiera sottoterra in una delle sale più grandi;
  • vapori salini, curativi e salubri, hanno reso possibile all’interno, la realizzazione di un vero e proprio sanatorio, dove è possibile curare allergie croniche, asma e malattie respiratorie; All’interno di alcune sale vi è infatti la presenza di laghi salati sotterranei dalle acque verdi, un paesaggio particolare e davvero unico.

Il percorso a più livelli

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