La storia del dipinto della Madonna Nera

madonna nera di czestochowa
San Luca e la Storia della Madonna Nera

Secondo la tradizione il dipinto che ritrae la Madonna nera di Czestochowa fu dipinto dall’Apostolo Luca che essendo contemporaneo di Gesù potè ritrarre il vero volto di Maria. La tradizione narra infatti che San Luca nei pressi di Gerusalemme, utilizzando una tavola che veniva adoperata dalla Sacra Famiglia per la preghiera e per il cibo, dipinse due diversi dipinti del volto di Maria con in braccio il bambino, con lo scopo di poter immortalare l’infinita bellezza di Maria e tramandarla nel tempo a venire.

Uno dei due dipinti giunse poi in Italia, esattamente a Bologna, dove tutt’ora è oggetto di culto.

Il Santuario dov’è conservata è il Santuario della Madonna di San Luca, si tratta di una basilica Mariana che si eleva sul Colle della Guardia, a 280 m sul livello del mare posizionato su uno sperone boschivo situato a sud ovest del centro storico di Bologna. Meta di innumerevoli pellegrinaggi fin da quando fu costruito per poter venerare l’immagine della Madonna col Bambino detta di “San Luca”.

Il Dipinto di Jasna Gora (Czestochowa)

Il dipinto, venerato e custodito a Jasna Gora, fu portato da Gerusalemme a Costantinopoli e deposto dall’Imperatore Costantino in un tempio dedicato.

Il principe Leone, principe russo che prestava servizio nell’esercito Romano, dopo molte insistenze, ebbe in dono da Costantino il dipinto, così da poter diffondere la venerazione della Vergine in territorio russo, questo fu dapprima affidato al principe Ladislao di Opole, che durante la guerra intrapresa da Casimiro il Grande lo nascose nel Castello di Beltz. Si narra che durante l’assedio di Beltz un tartaro riuscì a “ferire” il dipinto nella parte destra, con una freccia. In quel momento scese una fitta nebbia sugli assedianti che permise al principe di colpire le truppe e sconfiggere i nemici.

In seguito a questo episodio, al termine dell’amministrazione del principe Ladislao, si decise di trasportare il quadro in Slesia, documenti dell’epoca testimoniano che caricato il dipinto sul carro i cavalli non vollero muoversi, provando invano anche con altri cavalli, fu allora che il principe fece voto di trasferire l’effige sul colle di Czestochowa, nella cittadina di Jasna Gora in una piccola chiesa di legno già esistente, e promise che di li a poco avrebbe fatto costruire una Basilica, si narra che dopo la preghiera i cavalli partirono senza problemi, qui l’immagine fu venerata e divenne famosa per innumerevoli miracoli.

Gli sfregi ed il restauro

Nel 1430 gli Ussiti, seguaci di Giovanni Hus l’eretico, dalla Boemia e Moravia, assalirono il convento, depredandolo, portarono il quadro della Madonna nera all’aperto e lo sfregiarono con la sciabola tagliandolo in tre parti. Il quadro fu sottoposto ad un difficilissimo restauro per l’epoca medievale, nella città di Cracovia, fu per fortuna possibile il recupero riunendo le tre parti rincollandole e levigando i dislivelli dei vari pezzi, ma ancora oggi sono ben visibili i segni ed i tagli rimasti nel dipinto.

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Il quadro di Jasna Gora

Secondo gli esperti il quadro di Jasna Gora sarebbe stato un icona Bizantina, datata tra il VI e IX Sec. L’immagine rappresenta Maria con Gesù in braccio.

Il difficile restauro medievale

Il restauro effettuato in epoca medievale, in seguito alla violenta distruzione da parte degli ussiti, fu un vero e proprio evento eccezionale per l’epoca e per i mezzi a disposizione per il periodo, fu infatti ricomposto il dipinto, che era ormai spezzato in tre elementi, poi per ricomporre il ritratto di Maria fu coperta la tavola originale con una tela e si riuscì con grande maestria a riportare in superficie il disegno, seppure con colori meno brillanti, e si rese possibile anche rappresentare i tagli che sfigurarono il dipinto per poter avere una rappresentazione più realistica possibile.

Fu davvero difficile realizzare un restauro ma nonostante i mezzi fu per fortuna sistemato il quadro nel miglior modo possibile, questo dipinto non rappresentò soltanto un icona religiosa da venerare ma negli anni per il popolo polacco rappresentò proprio il vero senso di protesta, resistenza e liberazione del popolo, molto importante per tutti i polacchi prese poi col tempo sempre maggiore importanza anche per tutti i religiosi europei.

Maria ed il Bambino

Il meraviglioso dipinto di Jasna Gora rappresenta Maria con il Bambino in braccio, lo sguardo di Maria domina tutto il dipinto, ci ritroviamo infatti immersi nello sguardo della Vergine nel momento in cui posiamo gli occhi sul quadro.

Entrambi i visi hanno un’espressione seria, che rende bene anche il tono emotivo di tutta la rappresentazione. Dopo il restauro sono comunque molto evidenti gli sfregi sul volto di Maria: due paralleli ed un terzo che li attraversa, ed altri sul collo meno visibili.

In seguito alla profanazione ed al restauro la fama del Santuario crebbe enormemente, tanto che fu necessario costruire, accanto alla cappella originaria, una chiesa gotica a 3 ampie navate realizzata a metà del XV secolo, così da permettere ai fedeli sempre più numerosi di poter venerare l’immagine Sacra della Vergine Maria.

Il pellegrinaggio a piedi verso Czestochowa

Fin dal momento in cui l’Immagine Sacra della Madonna Nera di Czestochowa fu trasportata a Jasna Gora, la “Montagna luminosa”, divenne oggetto di pellegrinaggi a piedi dei fedeli da tutta la Polonia. In ogni momento di difficoltà il popolo polacco si è affidato all’immagine di Czestochowa, incrementando col tempo il numero dei pellegrini devoti.

Il periodo scelto normalmente dai pellegrini per recarsi in pellegrinaggio va da giugno a settembre, il più importante è intorno al 15 Agosto che ovviamente rappresenta il periodo dell’Ascensione di Maria, un percorso che dura diversi giorni percorrendo anche centinaia di chilometri fino anche a 600 Km. I percorsi più conosciuti partono da Varsavia, da Cracovia ma comunque da tutta la Polonia, il più antico e conosciuto è quello che parte da Varsavia che prevede l’arrivo al Santuario per la festa dell’Assunzione della Santissima Maria Vergine il 15 di agosto appunto.

Nel 1936 partendo da Cracovia percorse il pellegrinaggio, da buon polacco, anche Karol Wojtyla, papa Giovanni Paolo II, la risonanza del gesto, fatto sotto il regime comunista, fece si che negli ultimi 30 anni molti giovani provenienti da tutta europa presero parte a questo tipo di pellegrinaggio, per affidare la loro vita alla Madonna.

Il popolo polacco ha nei secoli affidato alla Madonna nera di Czestochowa tutte le decisioni importanti della propria vita, non solo i voti per avere una grazia per la salute o la nascita dei propri figli, ma anche per ogni decisione importante che poteva essere fondamentale per la propria vita.

Di seguito proponiamo, tradotta in italiano, la preghiera che viene recitata e riportata nei santini della Madonna Nera di Czestochowa, da chi prega e chiede la grazia:

“O Madre della Chiesa della montagna luminosa, con i cori degli angeli e i nostri santi patroni, umilmente ci prostriamo di fronte al Tuo trono.

Da secoli Tu risplendi di miracoli e di grazie qui a Jasna Gora, sede della Tua infinita misericordia. Guarda i nostri cuori che ti presentano l’omaggio di venerazione e di amore. Risveglia dentro di noi il desiderio della santità; formaci veri apostoli di fede; rafforza il nostro amore verso la Chiesa. Concedici questa grazia che tanto desideriamo: … /

O Madre dal volto sfregiato, nelle Tue mani pongo me stesso e tutti i miei cari. In Te confido, sicuro della Tua intercessione presso il Tuo figlio, a gloria della Santissima Trinità. (3 Ave Maria).

Sotto la Tua protezione ci rifugiamo, o Santa Madre di Dio: guarda a noi che siamo nella necessità. Nostra Signora della Montagna Luminosa, prega per noi.”

La Polonia – Viaggio nei luoghi della memoria

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