VIAGGIO SAN GIOVANNI ROTONDO / ALBEROBELLO / MATERA - Emmaus Viaggi - 2020

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VIAGGIO SAN GIOVANNI ROTONDO / ALBEROBELLO / MATERA

Itinerari 2020





VIAGGIO A SAN GIOVANNI ROTONDO / ALBEROBELLO / MATERA
9 Giorni in Pullman privato



1° Giorno : ROMA / LANCIANO / SAN GIOVANNI ROTONDO
Partenza in mattinata in bus privato per Lanciano. Incontro con la guida e visita della città. Il suo simbolo nonché monumento più illustra è la Chiesa di Santa Maria Maggiore con la sua notevole facciata gotica e il grande campanile. Centro nevralgico della città è Piazza Plebiscito con la Cattedrale della Madonna del Ponte, mentre la Basilica di San Francesco ancora oggi ospita le reliquie del Miracolo eucaristico di Lanciano, avvenuto nel 700, quando le ostie si trasformarono durante una messa nella Chiesa di San Legonziano in carne e sangue. Pranzo in ristorante tipico. Proseguimento per San Giovanni Rotondo. Sistemazione in albergo. Cena e pernottamento.

2° Giorno : SAN GIOVANNI ROTONDO
Pensione completa. Intera giornata dedicata alle attività religiose. La città è famosa in tutto il mondo soprattutto per avere legato la propria storia a quella di San Pio da Pietrelcina, che ha vissuto qui a partire dal 4 settembre 1916, che qui ha inaugurato la celebre Casa Sollievo della Sofferenza (ospedale specializzato che ha a disposizione circa 900 posti letto, che ogni anno registra circa 60.000 ricoveri) e che qui è venuto a mancare in data 23 settembre 1968. E proprio le spoglie di Padre Pio sono ospitate dal Complesso conventuale di Santa Maria delle Grazie, senza ombra di dubbio la struttura più celebre e rappresentativa di San Giovanni Rotondo in Italia e nel mondo: si tratta di un complesso formato da uno storico convento dei frati cappuccini e da due chiese. Quella antica risale al 1540 ed è nota per avere ospitato San Camillo de Lellis. Quella nuova è stata costruita proprio per esplicito desiderio di Padre Pio, intenzionato ad ospitare al meglio le migliaia di pellegrini che affluivano verso il comune già negli anni '50 del Novecento: è stata consacrata il 1° luglio 1959 e la sua cripta ospita il corpo del santo da Pietrelcina.Cena e pernottamento in albergo.
3° Giorno : SAN GIOVANNI ROTONDO / CERGNOLA / ANDRIA / BARI
Dopo la prima colazione, partenza per la visita di Cerignola. E’ possibile, spaziando con lo sguardo, vedere il ‘Piano delle Fosse Granarie’, Un particolarissimo sito, caratteristico del territorio di Cerignola. Proseguimento per Andria dove si visiterà la Chiesa di Sant’Agostino,la Cattedrale di Santa Maria Assunta ed il Santuario di Santa Maria dei Miracoli. Pranzo in ristorante tipico dove si può assaggiare la famosa Burrata di Andria. Proseguimento per Bari. Visita guidata della città. La Basilica di San Nicola a Bari è uno degli edifici religiosi più importanti e suggestivi d’Italia.
Patrono di Bari, santo caro sia ai cattolici che agli ortodossi, San Nicola di Myra è il vescovo che secondo la leggenda ha dato le origini a Santa Claus, il nostro Babbo Natale. Il quartiere di San Nicola, Bari vecchia per i baresi, si stende tra i due porti di Bari, quello vecchio e quello nuovo, si affaccia sul lungomare ed è il centro storico della città. Il nucleo di Bari vecchia risale al Medioevo, è racchiuso tra mura e dominato dal Castello Normanno Svevo, che è uno dei simboli della Puglia. Addentrandosi in questo dedalo di vicoli sembra che poco sia cambiato: sugli usci stanno le donne che preparano le celebri orecchiette sugli spianatoi armate soltanto di acqua, semola e coltelli, le case sono addossate le une alle altre e ad ogni angolo ci sono chiese, monumenti e scorci sul mare. La Basilica di San Nicola si trova appunto in questa zona, come anche la suggestiva Cattedrale di San Sabino, che risale al 1.100 e custodisce tra l’altro un prezioso codice miniato medievale. Il lungomare di Bari fu inaugurato nel 1927 in epoca fascista: al di là delle ideologie, oggi è una delle passeggiate celebri della città e un’occasione unica per ammirare con un colpo d’occhio una serie di palazzi in stile tardo Liberty, e allo stesso tempo respirare l’atmosfera di Bari, tra parchi verdi e un ineguagliabile panorama sull’Adriatico. Sistemazione in albergo. Cena e pernottamento.

4° Giorno: BARI / ALBEROBELLO / MARTINA FRANCA / OSTUNI
Dopo la prima colazione, partenza per Alberobello. Incontro con la guida e inizio della visita guidata della città. Alberobello è una delle località più amate della Puglia, famosa per i trulli. La visita di Alberobello dovrebbe iniziare dal Belvedere che si trova sulle scalinate di Piazza del Popolo. Da qui si può ammirare, in tutta la sua singolarità, questo insieme architettonico unico al mondo: più di 1000 trulli del Rione Monti allineati in leggera salita fino a formare un villaggio che sa di antico. A guardarli così splendidamente belli, bianchi dai tetti scuri, ci si chiede come e perché gli uomini abbiano deciso di costruire in questo modo e perché sia successo solo qui, in questa parte di Puglia. La risposta è semplice: per non pagare le tasse.
Più di 1000 trulli allineati lungo 15 vie formano questo complesso unico al mondo tutelato dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Purtroppo oggi il Rione Monti è attraversato da un flusso turistico senza sosta e si è trasformato in un grande mercato di souvenir non sempre artigianali.
Resta comunque un luogo di un fascino straordinario in cui resistono alcune testimonianza della vita contadina nei trulli. Sono da visitare i Trulli Siamesi, la Casa Trullo e la Chiesa a trullo. Pranzo in ristorante dove si potranno assaggiare le famose orecchiette alle cime di rape ed altre bontà della cucina pugliese. Dopo pranzo trasferimento a Martina Franca. I gioelli di questa città si potranno vedere all’interno della città e quindi visitabili a piedi attraverso le viuzze della città. Quindi si vedranno la Basilica di S.Martino e la Chiesa di S.Benedetto. Proseguimento per Ostuni. Ostuni è la città bianca per eccellenza: la calce – onnipresente su tutte le case – era utilizzata sia perché era un materiale facilmente reperibile, sia perché nel Medioevo esisteva il rischio concreto della peste ed è un disinfettante naturale. È questa la cosa per cui Ostuni è famosa nel mondo, ed è uno spettacolo da vedere con i vostri occhi: spettacolare. Tra le strade del centro troverete chiese splendide, strade che raccontano storie del passato e piazze che in estate si animano di vita notturna, nonché spiagge incredibili e acque cristalline a portata di mano. Le principale cose da visitare ad Ostuni sono : Mura Aragonesi, Cattedrale di Ostuni. Sistemazione in albergo per la cena e il pernottamento.

5° Giorno: OSTUNI / BRINDISI / LECCE
Dopo la prima colazione, partenza per Brindisi. Si visiterà La Piazza Duomo di Brindisi che è la più antica piazza della città considerata da molti anche la più bella. La sua bellezza è dovuta certamente ai molteplici edifici importanti che vi si affacciano come ad esempio la Cattedrale, il Seminario, il Palazzo Balsamo, l'Istituto S. Vincenzo, il Museo Archeologico Provinciale e il portico dei Cavalieri Gerosolimitani .Poi si visiterà  la Cattedrale di Brindisi, chiamata anche Duomo di Brindisi e Basilica della Visitazione, è una chiesa antichissima, Il Portico dei Cavalieri Templari è un altro degli edifici situati in Piazza Duomo. Per il suo stile architettonico si è risaliti al medioevo intorno al XII e XII secolo ma il suo utilizzo non è mai stato chiarito del tutto, San Pietro degli Schiavoni è un'area archeologica di Brindisi situata nel centralissimo omonimo quartiere. L'area archeologica presenta elementi e reperti dell'antica città romana ed è stata scoperta per caso nei primi anni sessanta quando vennero abbattute una serie di abitazioni fatiscenti per realizzare il nuovo Palazzo di Giustizia e durante i lavori furono scoperti i resti della città medievale. Poi si contiuerà verso Lecce. Pranzo e visita della città. Lecce viene definita la “Signora del Barocco“, ed è proprio l’arte barocca quella che caratterizza le guglie, i portali, le chiese, i monumenti e le abitazioni del centro storico. Attraversando Porta Napoli eretta nel 1548 in onore di Carlo V, si accede alla città vecchia. Da qui si ramificano alcune tra le più importanti strade di Lecce sulle quali si affacciano raffinati palazzi e interessanti  botteghe artigianali dove vengono realizzati oggetti in cartapesta e in pietra leccese. Passeggiando comodamente a piedi per le vie del centro si incontrano la Chiesa di Santa Maria della Provvidenza, in piazzetta Baglivi, e quella di Santa Maria di Costantinopoli in piazzetta Addolorata. In Via Umberto I, invece, potrete ammirare il cinquecentesco Palazzo Adorno e la Basilica di Santa Croce, simbolo della città e del barocco leccese. Senza grossa fatica si raggiunge il nucleo centrale della città, ovvero l’elegante Piazza Sant’Oronzo, cuore pulsante della vita cittadina, nella quale campeggia la celebre colonna del Santo patrono, e la scenografica Piazza del Duomo con la sfarzosa facciata laterale della Cattedrale e il suo alto campanile, il quattrocentesco palazzo del Vescovado contraddistinto dal loggiato angolare ad arcate, e il palazzo del Seminario risalente al 1700, oggi sede del Museo Diocesano di Arte Sacra, della Biblioteca Innocenziana e dell’Archivio Storico Diocesano. Insieme al Teatro (in via Arte della Cartapesta), è la più importante testimonianza di epoca romana. L’Anfiteatro venne costruito nel II secolo d.C. per intrattenere, con gli spettacoli e i giochi che si svolgevano al suo interno, gli appassionati spettatori (l’edificio poteva ospitarne circa 20.000). L’Anfiteatro romano venne costruito con pilastri di tufo sormontati da un’architettura ad arcate. Trasferimento in albergo. Cena e pernottamento.

6° Giorno: LECCE / MANDURIA / TARANTO
Dopo la prima colazione, partenza per la visita di Manduria. Manduria è una città ricca di monumenti religiosi e civili, è inoltre caratterizzata da un’area archeologica che la rende una delle più importanti città d’arte del Salento.
L’itinerario di questa antica città della dodecapoli messapica, può avere inizio dalla parte nord dell’abitato, ad oggi attrezzata come Parco Archeologico. Nella “città antica” si possono ancora scorgere delle preziose opere di fortificazione, come le Mura Messapiche a carattere difensivo, risalenti al V secolo avanti Cristo e costituite da due cinte murarie, la più interna lunga circa 2 km, è preceduta da un fossato largo 4 m, mentre la seconda raggiunge i 3,3 km. Seguendo l’andamento delle cinte murarie, nelle vicinanze delle porte, si possono scorgere gruppi di tombe (ben 2.500) scavate nella roccia, una necropoli lunga 1 km, che ha subito diversi saccheggi nel tempo, e che ad oggi è composta per lo più da vasi databili tra il IV e il II secolo avanti Cristo. Merita una menzione a parte il cosiddetto Fonte Pliniano, situato sempre nell’area archeologica del paese, anch’esso monumento di origine messapica identificabile con quello citato da Plinio il Vecchio nella sua “Storia Naturale”, da cui prende il nome. Di grande interesse anche la Chiesa di Sant’Antonio con l’attiguo Convento dei Frati Minori, edificati sul finire del Seicento, ad opera dei Cappuccini. Ciò che non può mancare è una visita alla Mostra permanente Oltre le mura che raccoglie oltre 60 corredi funerari, in gran parte provenienti da scavi effettuati in varie zone del territorio. Pranzo in ristorante. Proseguimento per Taranto per la visita della città. Capoluogo dell'omonima provincia, Taranto è una meta imperdibile da visitare durante un viaggio in Puglia, spesso soprannominata la Città dei due mari, per la sua particolarissima posizione geografica a cavallo tra il Mar Grande e il Mar Piccolo. Nel cuore del centro storico di Taranto, la Cattedrale o Duomo di San Cataldo è la più antica cattedrale della Puglia. Costruita infatti verso la metà del X secolo, la Cattedrale venne edificata in realtà sulle rovine di un edificio religioso preesistente (probabilmente risalente a due secoli prima). Anche chiamato Castel Sant'Angelo, il Castello aragonese di Taranto svetta nell'angolo estremo dell'isola del centro storico. Si tratta di una fortezza a pianta rettangolare, costruita ai tempi del dominio bizantino (quindi nel 900 d.C. circa) nel tentativo di difendersi dagli attacchi di veneziani e siracusani. Situata nel cuore del borgo antico, lungo via Duomo, la Chiesa di San Domenico Maggiore, sebbene meno conosciuta rispetto alla Cattedrale e alla Concattedrale di Taranto, è uno degli edifici religiosi più significativi per gli abitanti della città. Dall'esterno, la chiesa è ben riconoscibile per la ripida scalinata a forbice d'accesso, mentre all'interno viene custodito un vero e proprio tesoro: ci riferiamo in particolare alla statua della Madonna dell'Addolorata (la chiesa fu infatti per secoli sede della Confraternita dell'Addolorata) che ogni giovedì santo viene portata in processione per le vie della città. Molto bello anche l'altare su cui viene riposta la statua, in puro stile barocco. Trasferimento in albergo. Cena e pernottamento.

7° Giorno: TARANTO / MATERA
Dopo la prima colazione, partenza per Matera. Incontro con la guida e inizio della visita della città. Matera, città tra le più antiche del mondo, dove storia, cultura, natura, si incontrano e si fondono dando vita ad un luogo ricco di scenari e scorci dal fascino impareggiabile.  Matera, incredibile città scolpita nel tufo continua a lasciare i visitatori senza parole.  E’ la città dei celebri Sassi, il primo sito del sud Italia dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, delle numerose chiese rupestri, delle aree naturali che comprendono diversi habitat al cui interno vivono diverse specie faunistiche e floristiche, delle tradizioni contadine, dei paesaggi di incomparabile bellezza. Ma Matera è anche la città dei tesori nascosti, dei musei, dei festival, dei concerti, dei percorsi multimediali. Il 17 Ottobre 2014 la città dei Sassi è stata designata Capitale europea della Cultura per il 2019. I Sassi sono probabilmente la prima cosa che viene in mente quando si pensa a Matera. L’antichissimo insediamento abitativo costruito nella roccia tufacea sul fianco del vallone Gravina, nel 1993 è stato dichiarato dall’Unesco “Patrimonio Mondiale dell’Umanità”. Il particolare intreccio di grotte adibite ad abitazioni, vicoli tortuosi, chiese rupestri, terrazzamenti, giardini, cunicoli sotterranei fa dei Sassi uno spettacolare esempio di complesso architettonico perfettamente adattato al contesto naturale, da vedere almeno 1 volta nella vita. Quest’enorme scultura testimonia sin dal più lontano passato Paleolitico il modo di abitare le caverne, accanto alle quali sono sorte, dal medioevo in poi, abitazioni più moderne costruite fuori terra. Dal punto più alto della città, il colle della Civitas, la Cattedrale di Matera offre una splendida veduta sul Sasso Barisano. La costruzione risalente al XIII secolo sorge sui resti dell’antico monastero benedettino di Sant’Eustachio. Dal 1627 la cattedrale fu dedicata alla Madonna della Bruna e a Sant’Eustachio, protettori della città. La facciata dell’edificio in stile romanico – pugliese presenta un bel portale riccamente decorato sormontato dalla statua della Madonna della Bruna, e un imponente rosone a 16 raggi (simbolo della ruota della vita) sovrastato dall’arcangelo Michele che schiaccia il drago e circondato da due figure maschili ai lati ed un’altra in basso che funge da atlante. Pranzo. Pomeriggio continuazione delle visite iniziando da La nascita delle Chiese rupestri risale perlopiù all’Alto Medioevo, quando il monachesimo si faceva spazio nella comunità cristiana dell’epoca e monaci benedettini e bizantini cominciarono a insediarsi nelle grotte della Gravina trasformandole in centri di preghiera.
Le chiese rupestri di Matera
Questi luoghi mistici scavati nella roccia sono uno dei tratti distintivi di tutto il territorio di Matera: cripte, eremi, basiliche, santuari e cenobi sono sparpagliati nel tessuto urbanistico dei Sassi, lungo le pareti della Gravina e sull’altopiano murgico. Le chiese rupestri con i loro virtuosismi architettonici e le loro decorazioni pittoriche rappresentano eccezionali opere artistiche, espressione, tra le più significative, del patrimonio storico – culturale del territorio. In un insieme eterogeneo ed armonico in cui a chiese greco-ortodosse si affiancano chiese latine, queste strutture sono infatti, la testimonianza dello sviluppo del livello culturale ed architettonico raggiunto dalle comunità rupestri. A pochi chilometri da Matera, lungo la parete della Gravina di Picciano si trova la Cripta del Peccato Originale, la chiesa – grotta magnificamente affrescata (ri)portata alla luce nel 1963, definita la Cappella Sistina della pittura parietale rupestre. Lo straordinario complesso pittorico di scuola benedettino – beneventana (sec. VIII – IX) che decora le pareti della cripta è senza dubbio una delle testimonianze più importanti della pittura altomedievale dell’area mediterranea.
La Cripta del Peccato Originale di Matera
Utilizzata per lungo tempo dai pastori come ricovero per gli animali, la cavità naturale era nota alla popolazione locale come la “Grotta dei Cento Santi”, per la presenza dei numerosi santi raffigurati sulle pareti. Il recupero della Cripta voluto dalla Fondazione Zétema di Matera e realizzato con la consulenza dell’ Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, ha restituito gli affreschi alla piena fruizione. Sulla parete di fondo sono illustrate alcune scene bibliche relative alla Genesi (Dio Padre Creatore, la Luce, le Tenebre, la creazione di Adamo, la nascita di Eva, la tentazione e il Peccato Originale) mentre nelle tre conche absidali sono raffigurati gli Apostoli, gli Arcangeli e la Vergine.  Proseguimento per l’albergo. Sistemazione in camera. Cena e pernottamento.

8° Giorno : MATERA
Dopo la prima colazione, incontro con la guida e visita della “Casa Grotta di Matera” per  cercare di capire quel mondo contadino è senza dubbio utile conoscere quali erano le condizioni di vita nei Sassi prima del loro abbandono forzato. Di seguito si visiterà il Palombaro Lungo che è la grande cisterna scavata sotto la centralissima Piazza Vittorio utilizzata fino ai primi decenni del secolo scorso per la raccolta di acqua potabile. Deve il suo nome a “plumbarius”, parola latina usata per indicare coloro che rivestivano di piombo le condutture degli acquedotti e, più in generale, qualunque cosa avesse a che fare con i lavori idraulici. Continuazione della visita del Parco della Murgia la Riserva Regionale San Giuliano ed il Colle Timmari . Pranzo e rientro a Matera per la cena e il pernottamento.


9° Giorno : MATERA / CASSINO / ROMA
Dopo la prima colazione, partenza per Cassino dove si potrà visitare L’Abbazia di Montecassino è uno dei luoghi di culto più importanti del Lazio e d’Italia e può essere definita come la culla del monachesimo occidentale. Venne fondata nel 529 da San Benedetto da Norcia, su una zona dove in tempi passati sorgeva un’antica torre e un tempio dedicato ad Apollo.  Nonostante un paganesimo ancora forte, egli ebbe la forza di trasformare un luogo sperduto e isolato in un monastero cristiano ben strutturato dove ognuno potesse avere la dignità che meritava, attraverso il lavoro e la preghiera. Nel 577, l’Abbazia di Monteccasino cominciò a subire le prime invasioni distruttive come quella da parte dei Longobardi. I monaci non poterono far altro che abbandonare l’abbazia e cercare rifugio presso la città di Roma, portando con loro le spoglie di San Benedetto. Dal 643 i monaci trovarono ospitalità nella comunità di San Colombano a Bobbio e in seguito nei vari monasteri ed abbazie colombaniane in Italia ed in Europa, avendo così la possibilità di diffondere il messaggio del santo di Norcia e di conseguenza accrescere di molto le comunità benedettine. Intorno al 717, a causa dell’azione di Petronace di Montecassino, l’abbazia venne distrutta una seconda volta dai Saraceni nel 883. Passarono molti anni prima che, nel 949 l’Abbazia di Montecassino venne ricostruita, grazie al volere di papa Agapito II. Pranzo e rientro a Roma dove si arriverà nel pomeriggio.

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