VIAGGIO IN MOLISE - Emmaus Viaggi - 2020

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VIAGGIO IN MOLISE

Itinerari 2020







VIAGGIO IN MOLISE
6 Giorni in pullman privato



1° Giorno: Roma / Sepino / Castelpetroso
Partenza da Roma in pullman privato per Sepino. Visita di Sant’Angelo in Grotte. Sant’Angelo in grotte è un paesino piccolo piccolo del Molise con poco meno di 200 abitanti. Si trova in cima ad una montagna sulla strada tra Castelpetroso e Macchiagodena. Sant’Angelo è un piccolo borgo medievale, si sviluppa lungo un asse stradale principale: dall’antico campanile-porta fino al belvedere dove dall’alto dei quasi 1000 metri di altezza offre una bella visuale della pianura sottostante. Per concludere la visita di questo delizioso paesino si potranno visitare le grotte che comprendono la bellissima chiesa grotta e la cripta della chiesa di San Pietro in Vinculis.
Pranzo in ristorante tipico. Partenza per Castelpetroso dove si visiterà il Santuario della Madonna Addolorata. Il Santuario si trova a i piedi del Monte Patalecchia. La slanciata struttura neogotica e il bianco delle pietre fanno emergere la chiesa dal verde dei boschi circostanti e catturano lo sguardo dei visitatori. La pianta della chiesa è una chiara allusione al culto di Maria, rappresentando nella parte centrale un cuore trafitto da sette spade, i sette dolori di Maria, costituiti dalle sette cappelle. Di notevole pregio artistico i dipinti del Trivisonno ospitati nelle sette cappelle laterali, raffiguranti scene della vita di Cristo. Dello stesso autore anche le imponenti tele collocate ai lati dell’entrata, raffiguranti la Risurrezione di Cristo e l’Assunzione della Vergine Maria. Bellissimi in particolare i volti dei piccoli angeli che circondano Maria mentre sale in cielo. Trasferimento in albergo. Sistemazione e cena.

2° Giorno: Castelpetroso / Agnone
Dopo la prima colazione, partenza in pullman privato per Agnone. Incontro con la guida e visita e degustazione in un caseificio. Visita al Palazzo San Francesco. Pranzo. Pomeriggio proseguimento del tour della città con la visita della Pontificia Fonderia di Campane Marinelli,  la più antica fonderia di Agnone e d'Italia e, probabilmente, la più antica fabbrica di campane al mondo, essendo stata fondata dalla famiglia Marinelli intorno all'anno 1000. La fonderia Marinelli conobbe, durante il Basso Medioevo, uno sviluppo commerciale intenso, essendo praticamente priva di concorrenza; nel corso dei secoli, furono fuse campane per la Torre di Pisa, per l'Abbazia di Montecassino dopo la ricostruzione post-bellica e, per ultimo, l'enorme concerto di campane della basilica di Guardiagrele.
Ancora oggi, la fonderia Marinelli è una delle realtà industriali e storiche più importanti del Molise, e rappresenta una vera e propria garanzia nella fusione e produzione di campane artistiche. Proseguimento con il Museo Storico della Campana. Il Museo internazionale della campana, intitolato alla memoria di San Giovanni Paolo II, è la parte museale del complesso della Pontificia fonderia Marinelli, ad Agnone.
Aperto nel 1999, e ricavato in alcuni dei locali della fonderia Marinelli, è l'unico museo d'Italia dedicato esclusivamente al mondo delle campane, alla loro lavorazione storica e ai diversi tipi di campane prodotte nella storia, tra le quali alcune furono benedette proprio da Giovanni Paolo II durante la visita del 1995. Passeggiata nel centro storico e visita alle chiese e tempo a disposizione per lo shopping. Rientro in albergo per la cena e il pernottamento.

3° Giorno: Agnone / Rocchetta Al Volturno / Lago Castel Vincenzo / Isernia
Dopo la prima colazione, partenza per Rocchetta al Volturno. Incontro con la guida. Iniziamo con la guida alla Cripta dell’Abate Epifanio. Il Museo internazionale della campana, intitolato alla memoria di San Giovanni Paolo II, è la parte museale del complesso della Pontificia fonderia Marinelli, ad Agnone.
Aperto nel 1999, e ricavato in alcuni dei locali della fonderia Marinelli, è l'unico museo d'Italia dedicato esclusivamente al mondo delle campane, alla loro lavorazione storica e ai diversi tipi di campane prodotte nella storia, tra le quali alcune furono benedette proprio da Giovanni Paolo II durante la visita del 1995. Si proseguirà con una passeggiata nel centro storico e visita alle chiese. Tempo libero a disposizione per lo shopping. Si proseguirà con la visita al Lago di Castel San Vincenzo. Visita alla Abbazia di S.Vincenzo compresi gli scavi archeologici. L'abbazia di Castel San Vincenzo è uno dei maggiori punti di interesse storico e artistico non solo del comune e della provincia, ma dell’intera regione Molise. Fa parte del più ampio complesso archeologico di Castel San Vincenzo, e nel corso del tempo è diventata una frequentata meta turistica non solo per l’importanza che riveste dal punto di vista culturale ma anche per la cornice naturale in cui si trova, affascinante e a due passi dalle acque del lago. Pranzo in ristorante tipico. Dopo la sosta proseguimento per Isernia dove si visiterà lo scavo paolitico località la pirata. Passeggiata al centro storico e visita alla Cattedrale e al Tempio di Giove, Fontana Fraterna. Cena e pernottamento in albergo.

4° Giorno: Isernia / Venafro / Campobasso
Dopo la prima colazione, partenza per Venafro dove si visiterà Il Castello Pandone è il simbolo e principale monumento della cittadina di Venafro, la cosiddetta ‘porta del Molise’ che si trova nella zona in cui Lazio, Campania e Abruzzo incontrano la piccola regione d’Italia.
Considerato tra i castelli più grandi, famosi e ricchi di storia del Molise, il castello di Venafro ha alle spalle una storia lunghissima iniziata nel X secolo con una prima costruzione a cui sono succeduti vari interventi che lo hanno reso il prezioso maniero visibile oggi.
I maggiori interventi di restauro e abbellimento del castello sono databili in un periodo a cavallo tra il Quattrocento e il Cinquecento, quando passò sotto la proprietà della famiglia Pandone che ne fece la residenza eletta per sé e per la sua famiglia. È proprio in quell’epoca che il castello di Venafro comincia ad arricchirsi di elementi di pregio che ne impreziosivano i sontuosi interni. Curiosa la presenza di decorazioni raffiguranti cavalli, meno se si considera la grande passione di Enrico Pandone per questi animali che custodiva, numerosi e gelosamente, nella sua scuderia personale. Di seguito si continuerà con la visita del Verlasce rappresenta i resti di un antico anfiteatro romano risalente al I secolo a.C. situato in pieno centro della cittadina di Venafro (IS).
Della struttura originaria, che poteva contenere quindicimila spettatori, rimangono le fondamenta a base ellittica mentre tutto il resto risale ad aggiustamenti di epoca medievale e a sopraelevazioni abitative del ‘600. Pranzo in ristorante tipico. Dopo la sosta pranzo proseguimento per Campobasso. Sistemazione in albergo per la cena e il pernottamento.

5° Giorno: Campobasso
Dopo la prima colazione, incontro con la guida e visita di una intera giornata della città capoluogo della regione Molise. Campobasso ha una parte moderna, ma noi ci dedichiamo subito al centro storico. La parte vecchia di Campobasso è costruita alle pendici del Castello di Monforte, disposta ad anfiteatro intorno al colle, a 700 metri di altitudine. La Cattedrale della Santissima Trinità ha avuto una storia travagliata. Il terremoto dell'inizio del XIX secolo l'ha distrutta, nel 1860 era utilizza come caserma e nel 1927 torna ad essere una cattedrale, ricostruita in stile neoclassico. Si inizierà con Chiesa di Sant’Antonio Abate. La Chiesa di Sant’Antonio Abate custodisce al suo interno un organo di fine Seicento ed un altare della metà del Settecento. Visitatela, si trova nei pressi della porta omonima. Visitate anche le chiese di Santa Maria della Croce, sede dell’antica confraternita dei Crociati, e di San Leonardo. Poi si proseguirà con il Castello di Monforte. Salendo al castello di Campobasso si aprono gli scorsi sulla città antica e moderna. La chiesa di San Giorgio, nei pressi del castello, conserva affreschi del Trecento.
Il castello di Monforte è un massiccio quadrilatero con i resti delle torri laterali e del ponte levatoio ancora in vista. I merli guelfi e lo stemma dei Monforte, antica famiglia che restaurò il castello nel 1400, campeggia sulle mura possenti. La torre rettangolare ospita la Stazione meteorologica della città.  Di seguito si visiterà Museo provinciale del Sannio, Il Museo provinciale sannitico, ospitato a Palazzo Mazzarotta, ci porta alla scoperta della cultura del Sannio, la regione storico-geografica abitata dai Sanniti e che corrispondeva all’attuale Molise, parte della Campania e dell'Abruzzo. All'o del museo sono in mostra statue, marmi, bronzi e ceramiche ritrovati nella zona del Sannio. Pranzo in ristorante tipico e proseguimento delle visite con il Palazzo Pistilli. A Palazzo Pistilli è ospitata la collezione di Michele Praitano allestita in circa 50 anni di collezionismo ed è una delle più importanti collezioni di maioliche e ceramiche d'Italia; al Teatro Savoia, che fu interamente ricostruito negli anni 30 nello stile di quel periodo e fu inaugurato con una grandiosa serata con le musiche e la lirica de La Tosca di Puccini. Vale bene di visitarlo all'interno. Rientro in albergo per la cena e il pernottamento.

6° Giorno: Campobasso/Montecassino / Roma
Dopo la prima colazione, partenza per Roma, facendo una sosta con pranzo alla Abbazia di Montecassino. L’Abbazia di Montecassino è uno dei luoghi di culto più importanti del Lazio e d’Italia e può essere definita come la culla del monachesimo occidentale. Venne fondata nel 529 da San Benedetto da Norcia, su una zona dove in tempi passati sorgeva un’antica torre e un tempio dedicato ad Apollo.  
Nonostante un paganesimo ancora forte, egli ebbe la forza di trasformare un luogo sperduto e isolato in un monastero cristiano ben strutturato dove ognuno potesse avere la dignità che meritava, attraverso il lavoro e la preghiera. Nel 577, l’Abbazia di Monteccasino cominciò a subire le prime invasioni distruttive come quella da parte dei Longobardi.
I monaci non poterono far altro che abbandonare l’abbazia e cercare rifugio presso la città di Roma, portando con loro le spoglie di San Benedetto. Dal 643 i monaci trovarono ospitalità nella comunità di San Colombano a Bobbio e in seguito nei vari monasteri ed abbazie colombaniane in Italia ed in Europa, avendo così la possibilità di diffondere il messaggio del santo di Norcia e di conseguenza accrescere di molto le comunità benedettine. Intorno al 717, a causa dell’azione di Petronace di Montecassino, l’abbazia venne distrutta una seconda volta dai Saraceni nel 883. Passarono molti anni prima che, nel 949 l’Abbazia di Montecassino venne ricostruita, grazie al volere di papa Agapito II. Pranzo e rientro a Roma dove si arriverà nel pomeriggio.

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