Viaggio in Abruzzo - Emmaus Viaggi - 2020

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Viaggio in Abruzzo

Itinerari 2020






VIAGGIO IN ABRUZZO
6 GIORNI IN PULLMAN PRIVATO



1° Giorno : ROMA / L’AQUILA
Partenza per L’Aquila in pullman privato. Incontro con la guida e visita di una intera giornata della città. Pranzo in ristorante in corso di visita. Si potrà ammirare:
• la Basilica di Collemaggio - È la chiesa più nota e preziosa di L’Aquila. La costruzione iniziò nel 1287 per volere di Pietro da Morrone, fondatore dcei celestiniani e futuro papa Celestino V, alla cui storia l’edificio rimase sempre legato. In onore di Celestino dal 23 al 29 agosto si celebra anche la più grande e importante festa della città, la “Perdonanza”. Consacrata nel 1288.   A fianco della chiesa si apre il Parco del Sole, un’ampia area verde su più livelli molto amata e frequentata;
• La chiese di San Bernardino - Insieme a quella di San Giuseppe, è l’unico edificio di culto del centro storico visitabile anche all’interno.      La facciata ha una forma quadrangolare, secondo lo stile tipico delle chiese abruzzesi, è divisa in tre piani e ritmata da tre ordini di colonne binate. La lunetta sopra il portale contiene il bassorilievo della Madonna con Bambino e Santi. L’interno della chiesa è particolarmente scenografico grazie alle tre navate, lunghe cento metri ;    
• La chiesa di San Giuseppe artigiano che si  trova in piazza San Biagio (il precedente nome della chiesa era S. Biagio d’Amiternum), all’inizio di via Sassa, alle spalle di piazza Duomo, in mezzo a quello che era uno dei quartieri più ricchi di negozi e dii locali e che oggi è in attesa di tornare a nuova vita ;
• La fortezza spagnola e l’auditorium di Renzo Piano.   Il forte si può ammirare soltanto dall’esterno, visto che all’interno sono in corso i restauri. La costruzione della fortezza, definita comunemente castello, iniziò nel 1534 ad opera del vicerè don Pedro di Toledo. La struttura di difesa è davvero impressionante: il fossato è profondo 14 metri e largo 23 metri, i muri tra i bastioni sono alti 30 metri e molto spessi. La fortezza è decisamente imponente, a pianta quadrata e con bastioni distanti 130 metri l’uno dall’latro, ma fu usata soprattutto come caserma e come carcere. Prima del terremoto ospitava la Soprintendenza e il museo nazionale d’Abruzzo;
• La fontana delle 99 cannelle, simbolo della città dell’Aquila, costruita nel XIII secolo, per fortuna non ha riportato troppi danni e si può ammirare ancora oggi in tutta la sua bellezza. Si trova subito dopo Porta Rivera, nella parte bassa della città. La fontana ha una forma originale, delimitata su tre lati da pareti di marmo a scacchi bianchi e rosa. Dalle bocche di 99 mascheroni di forma diversa l’uno dall’altro inseriti nelle pareti escono le cannelle da cui sgorga l’acqua che termina in due file di grandi vasche;    
• Il Museo Nazionale d’Abruzzo nell’ex mattatoio, un tempo ospitato nel forte spagnolo, è stato riallestito con una selezione di opere nell’ex macello completamente ristrutturato. Attualmente l’esposizione occupa cinque sale al piano terra e illustra con un efficace ed elegante allestimento lo sviluppo dell’arte abruzzese, con particolare attenzione alle sculture lignee gotiche e ai dipinti del XIV e XV secolo. Trasferimento in albergo per la sistemazione nelle camere e per la cena e il pernottamento.

2° Giorno: L’AQUILA / PARCO NAZIONALE DEL GRAN SASSO / TERAMO
Dopo la prima colazione, partenza per la visita al Parco Nazionale del Gran Sasso.               Visitare il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga equivale a fare un'esperienza unica, di biodioversità, culture, eccellente enogastronomia.     La mole dolomitica del Gran Sasso domina il paesaggio, stagliandosi sui monti, i colli, i pascoli e le valli coltivate. Il signore degli Appennini (2912 mt) si erge verticalmente ad est, con il maestoso "Paretone" e a meridione sui pascoli sterminati di Campo Imperatore, il Tibet del Parco. Le alte quote sono il regno delle nevi perenni e custodiscono il ghiacciaio più meridionale del continente, il Calderone.  Verso nord, ai confini settentrionali, tra Abruzzo, Lazio e Marche, si osservano i profili più dolci della catena dei Monti della Laga, con la loro vegetazione di faggio, abete bianco, cerro e castagno. La luce si riflette nei corsi d'acqua che scorrono in superficie, precipitando nelle valli incise con cascate fragorose.     Il Parco è attraversato da una fitta rete di sentieri escursionistici e dall'Ippovia del Gran Sasso, percorribile anche in mountain bike. Il territorio, diviso virtualmente in undici distretti turistici, rivela borghi medievali ben conservati, architetture rurali, castelli, eremi e abbazie: autentici tesori d'arte, di cultura, archeologia e tradizioni, incastonati in una natura emozionante.
I numerosi Centri Visite e i Musei tematici del Parco, equamente distribuiti su tutto il territorio, sapranno poi stupire per la ricchezza dei valori territoriali che racchiudono e comunicano. Pranzo. Alla fine dell’escursione, trasferimento a Teramo, facendo sosta al Santuario di San Gabriele dell’Addolorata, Il santuario di San Gabriele dell'Addolorata si trova ai piedi del Gran Sasso, nel comune di Isola del Gran Sasso d'Italia, in provincia di Teramo. Il santuario abruzzese comprende 4 strutture principali:
• il convento, che ospita la sede dei Passionisti, dove nel 1862 morì san Gabriele dell'Addolorata;
• l'antica chiesa, innalzata nel 1908 in onore di san Gabriele;
• la nuova chiesa del 1970 in cemento armato, vetro ed acciaio, che in genere viene aperta nei giorni festivi per accogliere l'alto numero di pellegrini (può contenere 5/6 000 persone);
• la sede del periodico Eco di San Gabriele, rivista mensile collegata all'attività del santuario.

Incontro con la guida ed inizio della visita della città di Teramo. Si visiteranno: Duomo di Santa Maria Assunta. Tra gli edifici religiosi più importanti della città di Teramo, il principale (e più visitato) è senza dubbio il Duomo o Basilica di Santa Maria Assunta. Dall'esterno, la chiesa presenta l'alternanza di due stili architettonici primari: la parte bassa dell'edificio presenta infatti le caratteristiche tipiche dello stile romanico, mentre la parte più alta (realizzata più tardi) è evidentemente gotica. La coesistenza dei due stili si trova poi anche all'interno, ma con un'aggiunta: si possono infatti ritrovare tre navate, ognuna con caratteristiche proprie (una navata è in stile romanico, una in stile gotico, mentre l'ultima è molto vicino allo stile architettonico vigente nel Settecento). Molto bello il Paliotto disposto vicino all'altare maggiore, in cui 35 formelle colorate raccontano alcune vicende salienti la vita di Gesù ; Chiesa di Sant’Anna dei Pompetti.    Un tempo chiamata Chiesa di San Getulio, la Chiesa di Sant'Anna dei Pompetti è unica nel suo genere: si tratta infatti dell'unico edificio altomedievale della città, ricostruito sui resti di un'antica domus romana ; la Chiesa di S.Agostino. Chiesa di Sant'Agostino, costruita accanto all'omonimo convento (ormai ex convento, sebbene ne conservi ancora la struttura originaria). La chiesa è frutto di un notevole intervento di restauro di fine 1800: ecco perché già solo osservandola dall'esterno si può notare la presenza di elementi ottocenteschi nella facciata, caratterizzata da rosoni e cornici. All'interno, l'edificio è a navata unica ed è ricco di tesori pregiati: tra i tanti, vi segnaliamo una tela risalente al XVIII secolo e raffigurante la Madonna della cintola circondata dai santi agostiniani (tra cui spiccano Sant'Agostino ovviamente, ma anche San Gregorio e Santa Monica); Piazza Martiri della Libertà.  Piazza Martiri della Libertà è il nucleo del centro storico di Teramo, su cui si affacciano alcuni dei principali edifici storici della città, tra cui il Duomo e il Palazzo vescovile ; Castello della Monica. Situato sul piccolo colle di San Venanzio, il Castello della Monica e il circostante Borgo altro non sono che una ricostruzione ottocentesca di un complesso di edifici (di cui il Castello rappresenta il nucleo principale) che ricorda come stile quello del periodo medievale. Per accedervi è necessario attraversare un finto ponte levatoio (tuttavia, molto realistico!). Trasferimento in albergo per la sistemazione e per la cena. Pernottamento.

3° Giorno: TERAMO / ROSETO DEGLI ABRUZZI / SILVI MARINA/MONTE SILVANO/PESCARA
Dopo la prima colazione, partenza in pullman privato per Roseto degli Abruzzi. Incontro con la guida e inizio della visita della città. Roseto degli Abruzzi è una bellissima località balneare del Mar Adriatico, adatta per un turismo rilassante, di qualità. Uno dei simboli di Roseto degli Abruzzi è il Campanile della Chiesa di Sant’Antonio, legato a una leggenda che ne attribuisce la costruzione a Papa Sisto V.  Imperdibile è anche una visita alla Chiesa della Santissima Annunziata, della fine del XVI secolo.
Tra i luoghi da scoprire nel centro storico, oltre alla Chiesa di Santa Maria Assunta (consacrata originariamente a Santa Filomena), troviamo la Chiesa del Sacro Cuore, la Chiesa di Montepagano e il campanile di Sant’Antimo.
Estremamente suggestivo è il Borgo di Montepagano, la frazione più antica di Roseto, nel quale possiamo ammirare, oltre alla Porta da Borea, diverse chiese ed edifici civili di grande importanza, come la Chiesa di Santa Maria Annunziata e il campanile di Sant’Antimo. Alla fine della visita trasferimento a Silvi Marina per la visita e il pranzo. Uno dei simboli del centro storico, ovvero Silvi Alta, è la meravigliosa chiesa trecentesca, la Chiesa Madre o Chiesa di San Salvatore, perno dell'architettura monumentale di Silvi Marina. Tra le altre architetture di carattere religioso si possono visitare anche la Chiesa di San Rocco, la Cappella della Madonna dello Splendore. Da non perdere inoltre la Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta e la Chiesa del Cuore Immacolato di Maria. Uno dei monumenti più importanti è il Monumento alla Libertà in Piazza Marconi, scultura di bronzo dell’artista Ireneo Janni. Dopo la visita, trasferimento a Pescara facendo una sosta a Monte Silvano. Questa città è divisa in due zone: Montesilvano paese, la parte vecchia collocata in collina, e Montesilvano Marina, situata lungo la riviera, che è anche la parte più moderna e popolosa. Arrivo a Pescara, incontro con la guida e inizio della visita guidata della città. Pescara è la città di Gabriele D’Annunzio e visitare la sua Casa Natale è una tappa immancabile per gli amanti della letteratura, ma non solo. L’edificio settecentesco fu dichiarato monumento nazionale nel 1927. Il museo dedicato a D’Annunzio si trova al primo piano della casa ed è composto da nove sale che custodiscono arredi, mobili d’epoca ed oggetti dello scrittore; Pescara Vecchia è la parte più antica e suggestiva della città. Ti invitiamo a scoprirla passeggiando lungo Via delle Caserme e a guardarti intorno perché puoi trovare diversi palazzi settecenteschi con curiosi balconcini. Durante la sera è uno dei luoghi più frequentati dai giovani per via dei numerosi ristoranti e pub ;
’Aurum è uno dei luoghi più conosciuti di Pescara ed è conosciuto anche come “La fabbrica delle idee”. Il fulcro della cultura viene concentrato all’interno di questa maestosa struttura architettonica. Già l’esterno promette bene con il giardino e l’ingresso con un bellissimo sottoportico, ma ti invitiamo ad entrare all’interno perché la Sala degli Alambicchi merita davvero ;  il Ponte del Mare   si tratta del più grande ponte ciclo pedonale italiano e uno dei maggiori d’Europa. Questa struttura collega la riviera sud con quella nord del fiume Pescara ; La fontana “La Nave” è un’opera scultorea dell’artista Pietro Cascella ed è uno dei principali monumenti di Pescara. La Fontana è situata ai margini del Lungomare ed è costituita da una vasca rettangolare in marmo di Carrara contenente una nave. Trasferimento in albergo per la sistemazione nelle camere e cena. Pernottamento.

4° Giorno: PESCARA/ABBAZIA S.GIOVANNI IN VENERE /LANCIANO
Partenza dopo la prima colazione per la visita dell’ Abbazia S.Giovanni in Venere facendo delle soste a Francavilla al Mare, Il Pontile Sirena: abbiamo scelto come simbolo di Francavilla al Mare questa struttura che dalla rotonda nel retro del Palazzo omonimo si protende al di là dell’arenile verso il largo. Si tratta della testimonianza più interessante di una città che ha fatto la sua fortuna con il turismo balneare. Costruito negli anni ’60, è il luogo ideale delle passeggiate, romantiche e… non, e pure per ammirare i fuochi sul mare che si organizzano in agosto per festeggiare San Franco e Ortona è una città principalmente portuale e proprio attorno al porto si sviluppano le principali attività di commercio e di svago. Il suo bel centro storico, formato da viuzze e piazze in stile caratteristico, la rende adatta a una gita. Arrivo a Abbazia S.Giovanni in Venere  un autentico capolavoro composto da una basilica e da un monastero romanici. Il classico stile cistercense del maestoso complesso monastico caratterizza l’interno e l’esterno di questo edificio che attira migliaia di turisti ogni anno, in cima a un colle verdeggiante e immerso tra gli alberi di ulivo. In particolare uno di questi ulivi millenari, ai piedi dell’abbazia, ne ricorda l’antica fondazione, quasi mille anni fa.
L’abbazia di San Giovanni in Venere, perfettamente conservata dopo un accurato restauro, mostra forti influenze borgognone, è a pianta rettangolare ed è divisa in tre navate. Splendidi gli affreschi nella cripta, che rappresentano un Cristo benedicente. Il chiostro è un luogo di grande pace, silenzio e di meditazione e pregiatissimo dal punto di vista architettonico, con trifore e capitelli a decorarlo con raffinata e leggiadra eleganza. La vista del cosiddetto Golfo di Venere è veramente straordinaria dall’abbazia, in un’unione suggestiva tra cielo e mare. Trasferimento a Fossacesia dove si visiteranno l’abbazia di Santo Stefano in Rivomare di Casalbordino, quasi completamente distrutta a causa della distruzione turca; la basilica della Madonna dei Miracoli, ricordata da d’Annunzio; i resti della basilica di San Marco di Ortona, che vanta anche un bel castello aragonese; il promontorio di San Vito, dove ancora Gabriele d’Annunzio acquistò una residenza nel 1889 per i suoi soggiorni con l’amante Barbara Leoni. Da vedere anche il borgo medievale di Rocca San Giovanni e il faro della Punta Penna (il secondo più alto d’Italia). Proseguimento per Lanciano per il pranzo e la visita della città.  Il centro più importante della Val di Sangro è Lanciano, una città d’antica storia (secondo la tradizione, venne fondata da un compagno di Enea). Il suo simbolo nonché monumento più illustra è la Chiesa di Santa Maria Maggiore con la sua notevole facciata gotica e il grande campanile. Centro nevralgico della città è Piazza Plebiscito con la Cattedrale della Madonna del Ponte, mentre la Basilica di San Francesco ancora oggi ospita le reliquie del Miracolo eucaristico di Lanciano, avvenuto nel 700, quando le ostie si trasformarono durante una messa nella Chiesa di San Legonziano in carne e sangue.  centro storico, diviso in quattro diversi quartieri caratterizzati da un forte spirito identitario: ognuno di essi è anche dotato del proprio stemma e della propria bandiera. Il quartiere più antico di Lanciano è Lancianovecchia, incentrato sull’affollata Via dei Frentani. Tra i monumenti che si trovano in questa parte della città vanno ricordate la Chiesa di Sant’Agostino, di San Biagio, la Cattedrale della Madonna del Ponte,il Palazzo del Capitano, il Palazzo De Crecchio e ancora l’ultima porta rimasta prima della demolizione delle mura nell’Ottocento, porta San Biagio, che risale al dodicesimo secolo. Ancora più ricco, e ugualmente molto antico, è il quartiere Civitanova, fuso con il quartiere Sacca. Uno dei simboli di Lanciano, le Torri Montanare, si trova qui. Queste costruzioni di difesa proteggevano Lanciano dal lato dei monti (da cui il nome) e ospitano durante l’estate numerosi eventi a carattere musicale, nonché una rassegna cinematografica d’autore con la proiezione all’aperto nella Piazza d’Armi.

Da vedere nel quartiere ci sono ancora la Chiesa di Santa Maria Maggiore (che ha origini antichissime ed è stata costruita sui resti di un tempio pagano), Palazzo De’ Giorgio (dove ha sede il Museo civico), la Chiesa di Santa Giovina, il palazzo arcivescovile con il Museo Diocesano e il palazzo-casa natale del pittore di Lanciano Federico Spoltore, ora museo pubblico. Trasferimento in albergo. Cena e pernottamento.

5° Giorno: LANCIANO / CHIETI
Dopo la prima colazione, partenza per la visita di una intera giornata della città di Chieti. Il pranzo sarà servito in ristorante durante la visita. Si inizia dall’Anfiteatro Romano L’area archeologica romana è assolutamente da vedere a Chieti. Questa comprende l’Anfiteatro Romano di Chieti, anzi di Teate Marrucinorum(antica Chieti), facente parte del Parco archeologico della Civitella: risale al I secolo d.C. e fu costruito ai piedi dell’Acropoli. Della struttura originale è rimasto ben poco ma quel che resta è ben visibile grazie alla presenza del muro che delimitava l’arena (podium) in terra battuta. Si nota infatti la forma ellittica dell’anfiteatro; Templi Romani, Dall’anfiteatro si raggiungono in pochi passi i Templi Romani di Chieti, che rappresentano i luoghi di culto più antichi della città. Furono costruiti infatti nel III secoloe si trovano sempre nell’Area Archeologica Romana. Di epoca giulio-claudia, i tre tempietti arrivati fino ai giorni nostri, sono stati costruiti per essere dedicati al culto delle divinità di Giove, Giunone e Minerva, anche se questo non è certo ; Piazza Gian Battista Vico elegante piazzetta ospita l’ex Palazzo dell’Economia Corporativa, che oggi è di Commercio, Industria e Artigianato: costruito nel 1930 è un mix di stili diversi, con elementi rinascimentali, tratti tardo-gotici, e dettagli tipici dell’era fascista. Sulla piazza s’affacciano anche Palazzo Croce, Palazzo Fasoli e la Chiesa di San Domenico ; Teatro Maruccino che  può essere definito senza indugi un piccolo gioiello. Il Teatro Marrucino di Chiesti si presenta in classico e sfarzoso stile ottocentesco e si trova lungo la strada omonima, la principale della città.Qui una volta sorgeva la chiesa sconsacrata dei Santi Stefano ed Ignazio. Anche all’interno è tutto da vedere nel suo magnifico stile architettonico, magari nell’occasione di assistere ad uno dei suoi tanti spettacoli in programma. La prima opera rappresentata fu La Cenerentola di Gioacchino Rossini ; Cattedrale di San Giustino, Dedicata al Patrono della città, la Cattedrale di Chieti è l’edificio religioso più importante, datato 1069. Edificata probabilmente sui resti di un luogo di culto più antico, ospita la Cripta di San Giustino, che in particolare merita una visita approfondita: sulle pareti ci sono infatti i meravigliosi e antichissimi affreschi del XIV e XV secolo e nell’arca di marmo sono custodite le reliquie di San Giustino.  Trasferimento in albergo per la sistemazione nelle stanze. Cena e pernottamento.

6° Giorno: CHIETI / SULMONA /ROMA
Dopo la prima colazione, partenza per Roma facendo sosta con pranzo a Sulmona e Carsoli. Sulmona è una città ricca di monumenti, nel suo centro storico si possono trovare resti di antiche mura, le porte, i borghi, i palazzi e le chiese. Simbolo del paese è la Cattedrale di San Panfilo.
Il borgo è ricco di edifici di alto valore culturale primo fra tutti segnaliamo le sue chiese come la chiesa di Santa Chiara, il complesso dell'Annunziata, la chiesa di Santa Maria della Tomba, l'Eremo di Sant'Onofrio al Morrone, l'abbazia Santo Spirito al Marrone e il Santuario di Ercole Curino. Nel paese è possibile ammirare anche diversi monumento uno dei più importanti dedicato al poeta Ovidio, il Monumento ai Caduti, il Palazzo Sardi, il Palazzo Sanità e il Palazzo Corvi e Carsoli. Carsoli si presenta con un caratteristico centro storico ricco di chiese ed edifici di alto valore storico e culturale. Simbolo del paese è il castello di Sant'Angelo. Notevoli sono inoltre la chiesa di Santa Maria in Cellis, la chiesa di Santa Vittoria, la chiesa Nuova della Madonna del Carmine e la chiesa della Martelletta.
Il comune è ricco di aree naturali che richiamano ad un turismo speleologico molto interessante grazie alla presenza della Riserva naturale delle Grotte di Pietrasecca, del Parco del Colonnello. Meta per gli amanti della natura, del benessere e del relax Carsoli è un ottimo punto di partenza per poter esplorare i sentieri naturalistici dell'alta valle dell'Aniene e dei territori del lago del Turano.
Nel centro sono presenti antiche botteghe e piccoli negozi per poter acquistare prodotti legati all'enogastronomia locale e all'artigianato. Arrivo a Roma nel pomeriggio.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    

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