VIAGGIO CASERTA / AMALFI / POMPEI /NAPOLI - Emmaus Viaggi - 2020

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VIAGGIO CASERTA / AMALFI / POMPEI /NAPOLI

Itinerari 2020







VIAGGIO CASERTA / AMALFI / POMPEI /NAPOLI
7 Giorni in pullman privato



1° Giorno: ROMA / CASSINO / CASERTA
Partenza da Roma in pullman privato per Cassino.  Cassino è una città simbolo, di guerra e di pace, nonché della capacità della sua gente di risollevarsi dalle ceneri, e non è certo un modo di dire! Una città dunque di memorie, sulla forza della vita, che porta il viaggiatore a scoprire un paesaggio disegnato dalla sua acqua e dai suoi colli, tra cui quello dove sorge l’abbazia benedettina più famosa del mondo. Cassino è una antica città che è raccontata dai resti delle ville romane di chi tanti secoli fa ha scelto questo splendido territorio come luogo di vacanza, arricchendolo di anfiteatro e acquedotto che ancora oggi possiamo ammirare. Sicuramente è l'Abbazia di Montecassino, detta anche Faro della Civiltà Occidentale, il simbolo del comune di Cassino, su un’altura di 520 metri di altezza. Qui si possono visitare i chiostri e salire alla grande scalinata fino alla Basilica, alla Tomba di San Benedetto e Santa Scolastica (i cui resti riposano oggi presso l’altare maggiore senza essere mai distrutti dalle tante vicissitudini storiche), con una cripta che ospita stupendi mosaici dorati. Una meraviglia, moltiplicata nel museo in cui ci sono quadri, manoscritti, libri antichi, per ripercorrere al meglio la storia di questo luogo sacro. Pranzo e proseguimento per Caserta. Arrivo nel pomeriggio. Sistemazione in albergo. Cena e pernottamento.

2° Giorno: CASERTA / PIETRELCINA / BATTIPAGLIA
Dopo la prima colazione, incontro con la guida per la visita della città di Caserta. La bellezza della Reggia di Caserta si intravede già dal viale che dall’autostrada porta verso il centro. La si vede comparire all’improvviso, prima indistinta e poi sempre più definita. Se ne percepisce la grandiosità già dalla facciata ma non ci si aspetta di trovare tutto quello splendore quando si varcano i cancelli e si sale verso gli appartamenti o si entra nel parco. E’ innegabile che Caserta e la Reggia siano quasi la stessa cosa: la città non ha molto da offrire nonostante sia ordinata e pulita, quindi la si visita quasi esclusivamente per ammirare questo palazzo che non ha nulla da invidiare a reggie reali molto più famose come quelle di Versailles o Vienna. Con i suoi 47 km quadrati, e cinque piani, il palazzo della Reggia di Caserta è un capolavoro Barocco e la residenza reale più grande del mondo. La sua costruzione iniziò nel 1752 e terminò nel 1845: l’architetto che diede l’impronta principale fu Luigi Vanvitelli, da cui anche l’appellativo di Reggia Vanvitelliana. Oggi il Palazzo, che è il corpo centrale della Reggia, è aperto al pubblico in molte sue parti. I visitatori sono accolti dal bianco Scalone reale, una scenografica scala doppia affiancata da due grandi leoni, che si apre sulla splendida cappella palatina e prosegue per la visita agli Appartamenti Reali. La Cappella Palatina, gioiellino del Vanvitelli, si trova al primo piano (piano nobile) lungo la scala: si tratta di una cappella ispirata a quella della Reggia di Versailles: una grande sala dai pavimenti con marmi policromi, circondata da un colonnato di marmo, su cui spicca un soffitto a botte, di legno. Pesantemente bombardata nel 1943, ha perso gran parte delle sue preziose opere e il restauro ha lasciato alcuni danni ben visibili, come monito contro la guerra. Oggi troneggia sull’altare soltanto “L’Immacolata concezione”, una grande tela dipinta da Bonito. Questo piano ospita inoltre il Teatro Reale, inaugurato nel 1769, riservato alla corte e ai Reali, che vi accedevano direttamente tramite un ingresso dedicato. La Quadreria della Reggia di Caserta fa parte del percorso aperto al pubblico soltanto dal 2011 e merita una visita perché custodisce una selezione, raggruppata per soggetti, di opere dal 1600 al 1800, tra cui Vedute, Santi, Paesaggi e Battaglie per un vero e proprio viaggio nell’arte di questo periodo. Gli appartamenti della Reggia di Caserta, residenze private dei Reali, oggi sono un museo e il percorso comprende la visita degli appartamenti dell’Ottocento, gli appartamenti “Vecchi”, cioè del Settecento, la biblioteca palatina e la pinacoteca. La visita inizia con l’Appartamento dell’Ottocento, attraverso le Anticamere degli Alabardieri e delle Guardie del Corpo, per giungere al Salone di Alessandro, che prende il nome dal grande affresco che decora la volta: “Matrimonio di Alessandro il macedone e la principessa orientale Roxane”. Si giunge poi nell’Appartamento Nuovo, in cui spicca la Sala del Trono: una sala di circa 40 metri, rivestita dalle preziose sete di San Leucio e dominata dalla volta dipinta con “La posa della prima pietra del Palazzo il 20 gennaio 1752” di Gennaro Maldarelli.
Terrae Motus è una collezione di 72 opere, voluta dal gallerista napoletano Gianni Amelio, che raffigurano nell’arte il dolore e la distruzione del terremoto, da cui il nome latino. Si parla del terribile terremoto che colpì la Campania e la Basilicata il 23 novembre del 1980. Il parco della reggia di Caserta è una distesa di verde, un trionfo di statue, fontane e boschi che sale per tre chilometri e si estende per 120 ettari fino al magnifico acquedotto Carolino. Il colpo d’occhio sul parco è mozzafiato: due lunghi viali, intervallati da sei fontane decorate da statue, giardini, cascate. Partenza per Pietrelcina (paese natale di P.Pio). Pranzo. Pomeriggio visita. La casa natale del Santo di Pietrelcina si trova al numero civico 27 di vico Storto Valle e non è costituita da un’unica unità abitativa ma, invece, da più vani che si affacciano sulla stessa strada. In questa casa nacque Francesco Forgione, nella camera da letto dei genitori, alle ore 17 del 25 maggio 1887 quando la madre era appena tornata dalla campagna dopo aver aiutato il marito Grazio. Altro luogo sacro costruito nel 1958 nella località “Piana Romana”, dove era sita la campagna dei Forgione. La cappella venne eretta nel posto dove il Santo amava raccogliersi in preghiera in una capannuccia di paglia. Sito in località “Gregaria” (viale Cappuccini) venne terminato nel 1928 nel luogo che fu indicato dallo stesso San Pio all’arciprete dell’epoca don Salvatore Pannullo. Il cantiere fu finanziato dalla ricca benefattrice americana Mary Pyle ma venne abitato dai frati solo nel 1947. Il convento, oltre ad ospitare i frati, è sede di un piccolo museo in cui sono conservati alcuni oggetti che hanno qualche legame con San Pio come la tunica con tracce di sangue che era quella usata durante la sua flagellazione settimanale. Trasferimento a Battipaglia. Sistemazione in albergo. Cena e pernottamento.

3° Giorno: BATTIPAGLIA / SALERNO / AMALFI / POSITANO / SORRENTO
Dopo la prima colazione, partenza per Salerno. Visita della città. Tra le principali attrazioni di Salerno, vi è al primo posto il Castello Arechi. La vista che si aprirà dinanzi a voi, una volta giunti sulla sommità del castello, vi lascerà stupefatti e senza parole. Dal Castello Arechi, che si affaccia sul golfo di Salerno, potrete godere di un panorama mozzafiato che spazia dalla punta della Costiera Amalfitana, fino ad Agropoli. L'Acquedotto Medievale, popolarmente ribattezzato "Ponti del Diavolo", si dice che sia stato costruito in una sola notte, con l'aiuto dei demoni, dal mago del XII secolo Pietro Barliario. La superstizione popolare racconta che avventurarsi sotto gli archi tra tramonto e l'alba porterebbe all'incontro con demoni o spiriti maligni. Lasciando la galleria e proseguendo a sinistra fino all'incrocio con Via Duomo, a questo punto bisogna svoltare a destra per raggiungere la Cattedrale di Salerno che è situata in Piazza Alfano I. Si tratta del principale luogo di culto cattolico oltre che la seconda attrazione più importante di Salerno. La cattedrale fu costruita in stile romanico nel XI secolo e successivamente rimodificata più volte. All'interno del duomo di Salerno dovete assolutamente vedere la cripta. Proseguimento per Amalfi. Visita della città. Che si voglia credere alla storia o alla leggenda, sta di fatto che la posizione geografica di Amalfi ha favorito lo sviluppo di una forte fonte di guadagno intorno all’attività marittima. Il glorioso passato e la bellezza del paesaggio hanno reso la città un importante polo di attrazione per i turisti di tutta Europa. Dopo una visita d’obbligo al Duomo, potrete passeggiare per le strade del centro dilettandovi tra le botteghe di souvenir o lasciandovi catturare dai profumi e dai sapori delle tante prelibatezze della Costiera Amalfitana. Proseguimento per Positano. Pranzo. Pomeriggio visita della città.  È un paese verticale, che si allunga con le sue case colorate lungo un costone roccioso dei monti Lattari. Non a caso il viaggiatore francese Astolphe de Custine disse:
“In questo paesaggio incomprensibile, solo il mare è orizzontale, e tutto ciò che è terra ferma è quasi perpendicolare”.
Si prosegue per Sorrento. Visita della città. E’ un luogo di grande suggestione naturalistica il Vallone dei Mulini a Sorrento. La formazione di questa profonda fenditura nella roccia risale a circa 35.000 anni fa.
Vallone dei Mulini a Sorrento
“Il più bel Museo di provincia d’Italia”, così è stato definito il Museo Correale con la sua interessante raccolta di arti minori del ‘600 e ‘700. A pochi metri dalla Villa Comunale, sorge il complesso conventuale di San Francesco d’Assisi formato dalla chiesa, dal chiostro e dal monastero. Nel XIV secolo i frati francescani fecero erigere, sul sito dell’antico oratorio fondato da Sant’Antonino, una chiesa in seguito modificata in stile barocco. Trasferimento in albergo per la cena e il pernottamento.

4° Giorno: SORRENTO / POMPEI / NAPOLI
Dopo la prima colazione, partenza per Pompei per la visita guidata. Pompei è stata una delle città più grandi e splendenti dell’epoca romana, come testimoniano le testimonianze che continuano a emergere dalla terra. La grande produzione ed esportazione di olii e vini fece di Pompei una città molto ricca, che divenne meta turistica per i patrizi romani quando la città fu assorbita dall’espansione della futura Capitale dell’Italia. La storia del Santuario di Pompei è la storia di un sogno che ha coinvolto migliaia di credenti. Bartolo Longo s’impegno a raccogliere fondi per la costruzione della Basilica, che fu eretta grazie alle donazioni provenienti da tutto il mondo. La costruzione iniziò l’8 maggio del 1876 sotto la direzione di Antonio Cua, che offrì gratuitamente la sua opera per avviare i lavori del Santuario. Nel corso dei secoli è stato necessario ampliare il Santuario, perché la struttura originale non riusciva più a contenere i numerosissimi fedeli che si recavano a venerare il quadro della Vergine. Oggi la Basilica ha l’aspetto ideato dal sacerdote architetto Monsignor Spirito Maria Chiapetta, con tre navate. Il Foro che si trova negli scavi archeologici di Pompei è stato il centro economico, politico e religioso della città. Il Foro era il luogo in cui si svolgevano i dibattiti pubblici e le manifestazioni religiose: era il vero cuore della città. Una volta giunti al centro della piazza, lo sguardo viene attirato dai resti del Tempio di Apollo, l’antico luogo religioso più importante e antico della Pompei che fu. Le statue delle divinità che furono trovate nei dintorni del Tempio di Apollo, sono state trasferite al Museo Archeologico di Napoli. I pompeiani, da bravi pagani, amavano i piaceri della carne e non avevano nessun problema ad ostentare la loro passione. Molte abitazioni dell’antica Pompei, avevano una stanza segreta all’interno della quale si prostituivano le schiave dei ricchi padroni. Pranzo in ristorante tipico. Dopo pranzo trasferimento a Napoli dove si arriverà nel pomeriggio. Sistemazione in albergo per la cena e il pernottamento.

5° Giorno : NAPOLI
Pensione completa (pranzo in ristorante). Intera giornata dedicata alla visita guidata della città.  Cominciando, ovviamente, dalle destinazioni più classiche, come Spaccanapoli, la via che taglia a metà il centro, col suo agglomerato di chiese e palazzi storici: una vera babele, caotica ed elettrizzante, piena di storia e calore locale. Seguendola potrai raggiungere il Duomo, dove ammirare la reale cappella del Tesoro di San Gennaro. Da qui ti consigliamo di proseguire verso il Porto e di raggiungere Piazza del Plebiscito, altro simbolo della città con la chiesa di San Francesco di Paola e il Palazzo Reale.

6° Giorno: NAPOLI
Pensione completa (pranzo in ristorante). Intera giornata dedicata alla visita guidata della città. I panorami del Golfo sono parte integrante del fascino partenopeo: uno dei luoghi migliori per ammirarli è Castel dell’Ovo, il più antico della città e per forza da includere nelle cose da vedere.
La sua visione, col Vesuvio che si staglia sullo sfondo, accomuna i luoghi più belli con vista panoramica da cui ammirare Napoli dall’alto, come la famosa collina di Posillipo. Per gli amanti della cultura, un  tappa obbligata è il Museo di Capodimonte, tra storia, arte e natura.

7° Giorno: NAPOLI / ROMA
Dopo la prima colazione, partenza per la visita guidata della città. Non poteva mancare la visita della Napoli Underground con l’inconfondibile skyline del Centro Direzionale di Napoli. Questa è una città dove l’arte convive felicemente con gli spazi pubblici, come nel caso della metropolitana di Napoli con le sue sorprendenti Stazioni dell’Arte: non perdere i nostri suggerimenti per visitare questo speciale museo diffuso! Pranzo e partenza per Roma dove si arriverà nel tardo pomeriggio.


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