Thailandia - Emmaus Viaggi - 2020

EMMAUS VIAGGI
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Thailandia

Itinerari 2020


Viaggio in Libano
8 giorni, Voli di Linea Alitalia


1° giorno: Roma / Beirut
Raduno dei Sigg. ri Partecipanti direttamente all’Aeroporto Leonardo da Vinci di Roma – Fiumicino e partenza con volo Alitalia. Arrivo all’Aeroporto di Beirut, incontro con il nostro rappresentante e trasferimento in albergo. Cena e pernottamento.

2° giorno: Beirut / Jeita / Harissa
Pensione completa. Mattino  City tour della capitale: sulla Cornice vediamo gli Scogli del Piccione, così chiamati poiché al tempo dei romani da qui partivano i piccioni viaggiatori come emissari di notizie. Percorriamo tutta la Cornice fino al “Quartiere Centrale”. Questa è la parte di Beirut in cui passava la “Linea Verde”, la zona più provata dalla guerra dal '75 al '90. In quest'area completamente ricostruita , tanto da apparire oggi bella ma piuttosto artefatta, negli anni bui si fronteggiavano i cecchini, mentre tutta la popolazione era fuggita via, i cristiani a nord, i mussulmani a sud. Nel “Quartiere Centrale” sorge il Parlamento, i ministeri e tutti gli altri poteri istituzionali, in edifici rimessi totalmente a lucido utilizzando i soldi del progetto di ricostruzione “Solidaire”. Molto bello l'antico sito archeologico dell Terme Romane. Nella parte più centrale si trova la Grande Moschea di Mohamed Al Amin, diversi bar-ristoranti di lusso per fumare il Narghilé è altri locali alla moda. Visita del Museo Nazionale. Pomeriggio sosta alle Grotte di Jeita, che contengono una delle formazioni di stalattiti e stalagmiti più impressionanti del mondo. La grotta superiore viene percorsa a piedi, mente quella inferiore si visita a bordo di un battello. Salita ad Harissa, importante centro di pellegrinaggio in Libano, posizionato a 650 metri di altezza, dalla cui sommità la vista sulla baia è mozzafiato. Sulla collina spicca la gigantesca statua di bronzo bianco di Notre Dame du Liban con le braccia aperte.  


3° giorno: Sidone / Tiro / Magdouchè
Pensione completa. Mattino partenza verso Nord per raggiungere Sidone. Sosta ad tempio di Echmoun, la divinità principale di Sidone, unico sito fenicio ad avere conservato qualcosa in più delle semplici fondamenta, come il trono di Afrodite ed alcuni sarcofagi. In realtà di sarcofagi ce n’erano molti di più ma il sito venne depredato dagli Ottomani e molte cose si trovano oggi nel museo di Istanbul. Anche Sidone ha il suo bel castello sul mare, anzi nel mare, su una isoletta collegata alla terraferma da un ponte di pietra. Sidone raggiunse grande prosperità nel VI secolo a.C., quando divenne fornitrice di legno per la costruzione delle navi persiane. Prosperò fino a che non decise di sganciarsi dall’influsso persiano per essere messa d questi sotto assedio. Per non far cadere in mani nemiche la città, Sidone venne chiusa e data alle fiamme. Si dice che morirono 40.000 persone. La magia di Sidone sta nel suq, al cui interno si trova il bellissimo museo del sapone della famiglia Audi. Una vera chicca dove viene illustrato l’intero processo produttivo. Da vedere anche lo splendido caravanserraglio Khan cal-Franj, completamente ristrutturato ed utilizzato oggi per numerose attività culturali. Proseguimento per la visita di Tiro, dal 1984 dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Le sue rovine archeologiche sono divise in due differenti aeree: Al-Bass verso l’entroterra, proprio di fronte al campo palestinese. La bellezza di questo sito sta nel complesso funerario ma soprattutto, superato l’Arco di Trionfo, nell’ippodromo romano, il più grande del mondo (lungo 480 metri). Ci si sposta poi ad Al-Mina, dallo scenario emozionante direttamente sul mare. La sua strada colonnata, con a destra l’inusuale arena rettangolare ci porta fino al mare, in quello che era l’antico porto medioevale. Infine visita del Santuario libanese della Madonna dell’Attesa, nei sobborghi del villaggio di Magdouchè, che si eleva a 150 metri sul livello del mare Mediterraneo.


4° giorno: Byblos / Tripoli
Pensione completa. Mattinata dedicata alla visita di Byblos, abitata sin dalla notte dei tempi, fiorente in tutte le epoche storiche. Il suo nome antico dovrebbe derivare dal greco bublos, che significa papiro. Si entra dall’antico porto, rimasto uguale nel corso della storia; tutta la cittadella di Byblos è patrimonio dell’Unesco ed è stata restaurata rendendola una località molto chic. Visita dell’antico Castello dei Crociati, costruito dai franchi nel XII secolo utilizzando enormi blocchi di pietra provenienti per lo più dalle rovine di epoca romana. Al termine si passa nella cittadella per visitare il suk. Proseguimento per la visita di Tripoli, seconda città del Libano per dimensioni ed importanza, famosa per i magnifici edifici medievali costruiti dai mamelucchi (tra cui spicca il grande suq della città vecchia). Le testimonianze degli insediamenti più antichi di Tripoli risalgono al 1400 a.C., ma è probabile che la sua storia sia iniziata molto prima. Nell’VIII secolo a.C., la città fenicia, fino a quel momento un piccolo centro di commerci sul mare, conobbe un periodo di espansione con l’arrivo di mercanti da Sidone, Tiro ed Aradus. Ogni comunità si insediò all’interno di una propria aerea circondata da mura e proprio da questo deriva il nome greco Tripoli che significa “tre città”. Durante il periodo seleucide e poi quello romano, Tripoli divenne una città fiorente, ma nel 635 d.C. il governatore Omayyida della Siria assediò la città costringendo alla fuga gran parte degli abitanti con l’ aiuto dei bizantini. Si susseguirono diverse dominazioni, bizantina, musulmana, Abbasida, sciita fino all’arrivo dell’influente famiglia Banu Ammar che portò la città all’indipendenza ed alla prosperità diventando un importante centro culturale con una biblioteca di circa 100.000 volumi. La guida degli Ammar durò fino all’arrivo dei crociati nel 1099 che dopo anni di strategie e assedi riuscirono a conquistare la città nel 1109. I mamelucchi tra il 1289 e il 1516 fecero realizzare le madrasse, le moschee, i khan che possiamo visitare ancora oggi. Visita della città vecchia, un labirinto di stretti vicoli e suq pieni di colori in uno stato decadente che porta i segni evidenti della guerra civile e dell’abbandono ma che fa cogliere a pieno i suoni, gli odori e le atmosfere di un tempo. Tripoli nel XVIII secolo era famosa in tutta Europa per la produzione del sapone, con l’avvento delle industrie la tradizione manuale entrò in crisi, ma oggi un’antica famiglia si saponieri ha ridato vita alla tradizione del sapone naturale di alta qualità, riportando all’attenzione  mondiale il sapone di Tripoli.

5° giorno:     Beittedine / Deir El Qamar
Pensione completa. Intera giornata dedicata alla visita della regione dei Monti Chouf, una regione ancora poco costruita ricca di verde che ha saputo mantenere alcuni villaggi come da tradizione. L’agricoltura fiorente è fatta con metodi tradizionali, con estese coltivazioni di arance e banane. La zona è coperta di Pini d’Aleppo. La caratteristica è che si tratta della zona drusa del Libano. Arrivo a Beittedine (circa 50 km a sud-ovest di Beirut) dove si trova lo splendido Palazzo dell’emiro Beshir. Beshir era una principe libanese che governò per conto dei turchi ed il suo palazzo fu costruito nell’arco di circa 30 anni a partire dal 1788. Oggi una parte del palazzo è residenza estiva del presidente della repubblica.  Nel 1800 chi arrivava aveva diritto a tre giorni di mantenimento da parte dell’emiro, per cui si metteva a dormire nelle stanze superiori e terminati i 3 giorni doveva andarsene. Per restare altro tempo era obbligo farsi ricevere dall’emiro e darne motivazione. Si inizia la visita col piano superiore del primo cortile, dove c’erano le stanze per dormire oggi c’è la collezione etnografica Rachid Karami. Quindi si passa al secondo cortile, splendidamente abbellito con una fontana e con vista sulla valle. A lato del cortile due splendide sale ricche di marmi, mosaici ed intarsi. Particolarmente bella la sala di destra con la fontana interna che serviva all’emiro per nascondere da orecchie indiscrete ciò che di importante decideva in sede privata nella seconda stanzetta adiacente. Quindi si accede al terzo cortile che porta all’hammam e da qui alle antiche scuderie che oggi ospitano una delle più belle collezioni al mondo di mosaici bizantini, trovati nella zona di Sidone e qui portati per preservarli durante la guerra. La visita termina attraverso lo splendido giardino fiorito. Proseguimento per il vicinissimo villaggio di Deir Al Qamar, senza dubbio uno dei più graziosi villaggi del Libano, esempio dell’architettura di provincia del XVII e del XVIII secolo. Qui si trova la moschea dell’emiro Fakhreddine Maan con il suo caratteristico minareto ottagonale.  

6° giorno: Baalbeck / Anjar / Ksara
Pensione completa. Inizio delle visite con Baalbek, uno dei siti più belli al mondo. Poco distante c'è il sito composto di: porta centrale, cortile esagonale, il grande cortile, il Tempio di Giove, famoso per le colonne più grandi al mondo, alte 22,9 metri e con una circonferenza di 2,2 metri, un tempo erano 54 oggi ne sono rimaste in piedi solo 6; il tempio di Bacco, considerato il tempio romano con le più belle al mondo e il tempio di Venere. Il sito è così imponente perché i romani vollero dimostrare ai locali la grandezza della loro cultura. Nelle gallerie sotterranee, scavate dai romani per impedire alla collina di crollare e di portarsi giù i templi, è stato allestito un museo veramente molto suggestivo. Al termine della visita partenza per Aanjar, 55 minuti da Baalbek, per visitarne il famoso sito Omayaade. La zona è abitata principalmente dagli armeni, accorsi qui durante le persecuzioni turche del 1915. Sono ottimi artigiani di oggetti in argento. Il sito venne costruito qui 1300 anni fa perché vicina a Damasco da dove veniva la famiglia che governava, era sulla strada dei commerci, e poi perché da qui i bedduini potevano proteggere meglio Damasco ed essere tenuti sotto controllo. Ed infine l'agricoltura, collegata con la presenza dell'acqua. Aan = acqua, jar = portare. La città non ha un suo stile ma segue il tipico modello delle città ellenistiche e romane, perché gli omayadde erano religiosi e non lasciavano troppo spazio ad altri studi. L'edificio più importante è il grande palazzo di cui oggi sono stati ricostruiti un muro e delle arcate e poi le 600 botteghe. Visita dell'azienda vinicola di Ksara, pluridecorata cantina libanese che sorge sul sito di una fortezza medievale della quale ormai non esistono più tracce. La visita incomincia con la proiezione del documentario sull'azienda, poi si passa alla degustazione dei vini: rosso, bianco, rosè e vino dolce da dessert. Quindi l'immensa caverna, 2 km di gallerie in cui la temperatura si mantiene fra gli 11° e i 13°, in cui viene messo il vino a maturare nelle botti.

7° giorno: Cedri / Bcharrè / Museo Gibran / Eremo di S. Antonio
Pensione completa. Partenza per il nord del Libano per la visita de “I Cedri”, la prima località sciistica del Libano chiamata così per la presenza di un piccolo bosco di cedri ad oltre 2.000 metri sulle pendici della montagna. La piccola foresta, che prima si estendeva su tutte le montagne circostanti, annovera alcuni alberi molto antichi fino ad oltre 1500 anni. Queste piante sono sotto la protezione del patriarca maronita che fece costruite all’interno del boschetto una piccola cappella nel 1848. Proseguimento per la tranquilla cittadina di montagna di Bcharré. Il termine “Qadisha” significa “sacro” ed in effetti questo luogo ha rappresentato nei secoli un riparo naturale per le minoranze religiose, tra cui i maroniti che hanno disseminato la valle di bei monasteri e chiese rupestri. Dal 1998 la Valle è patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Prima sosta alla graziosa cittadina di Bcharré, famosa per aver dato i natali a Khali Gibran, passeggiata nel centro dove si incontra la Chiesa di San Saba e il Museo di Gibran che ospita una ricca collezione di sue opere, dai dipinti a qualche suo manoscritto. Il Museo è allestito all’interno del monastero dove è conservato il suo feretro. Proseguimento verso l’Eremo di Deir Mar Antonios Qozhaya, il più grande della vallata, famoso perché si pensa che qui sia stato installato il primo torchio per stampa del Medio Oriente. Nei pressi dell’entrata c’è la Grotta di Sant’Antonio chiamata anche Grotta del Matto. All’interno potrete vedere le catene che tenevano imprigionate le persone che si credeva fossero possedute dal demonio, nella speranza che il santo le guarisse.

8° giorno: Beitut / Roma
Dopo la prima colazione trasferimento all’Aeroporto di Beirut e partenza con volo Alitalia. Arrivo all’Aeroporto Leonardo da Vinci di Roma – Fiumicino e fine dei nostri servizi.



Quota di partecipazione (netta a noi):
€    1.420,00 a persona

Supplemento per Camera singola: € 300,00



Poichè le tasse aeroportuali ed il fuel surcharge (adeguamento carburante) variano in continuazione, non sono stati inclusi nella quota di partecipazione. Tale importo verrà comunicato almeno 20 giorni prima della partenza.



La quota comprende
  • Viaggio Aereo Roma / Beirut / Roma  in classe turistica, voli Alitalia;
  • Pensione completa (bevande escluse) dalla cena del 1° giorno alla prima colazione dell’8° giorno;
  • Sistemazione  in albergo di categoria 4 stelle in camere a due letti con servizi privati;
  • Guida-accompagnatore in lingua italiana per intero periodo;
  • Visite ed escursioni come da programma con pullman privato;
  • Assistenza delle nostra Agenzia locale;
  • Borsa da viaggio con Guida sul Libano;
  • Assicurazione contro annullamento viaggio e medico-bagaglio.


La quota non comprende
  • Mance; Facchinaggi; Bevande; Spese di carattere personale ed extra in genere.
  • Tasse aeroportuali e fuel surcharge (adeguamento carburante);



Importante
  • E’ necessario il passaporto individuale con validità di almeno 6 mesi dalla data di inizio del viaggio.
  • Inviare fotocopia del documento almeno un mese prima della partenza.




Per partenze da altri aeroporti italiani richiedere supplemento.
In alcuni periodi dell’anno è previsto un supplemento per tariffe di alta stagione.

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